Da "Napoli Antica Illustrata di A, D'Ambra edizione Cardone - 1930"

 - Nella suddetta piazzetta anche potrà andare a terra la piccola chiesa dei santi Giuseppe e Cristoforo la quale ha questa origine. Il Gran capitano don Consalvo de Cordova al servizio di Ferdinando il cattolico, volendo fabbricare per se dentro la chiesa di santa Maria la Nova una cappella gentilizia, scelse quella che dedicata era ai ss. Giacomo e Cristoforo, ufficiata da una confraternita laicale, alla quale egli in contraccambio acquistò questo luogo, acciò vi si edificasse una chiesuola; locchè venne prestamente eseguito. Vi fu trasportata l'antichissima tavola che era nella prefata antica cappella con la beata Vergine nel mezzo, a destra san Giacomo e a sinistra san Cristoforo. Estinta poi col tempo la pia  solidalità,

vi fu trasferita la parrocchia di S. Giuseppe, e prese il nome di SS. Giuseppe e Cristoforo. Ma prestamente la fonte battesimale andò nella chiesa di san Diego all'ospedaletto, dove da nuovi parrochi fu messo sottosopra il pavimento tutto pieno di epigrafi di famiglie nobili e mercantili , e si è fatto spendere dal Municipio e dall'economato dei benefici ecclesiastici molte migliaia per rifazioni e restauri. Prima di tutto ciò, nel sodalizio anzidetto si vedeva la tomba del celebre nostro grammatico Antonio Sadicini, e fuori la porta, a manca di chi vi entra, tutti possono ricordare la pittura a fresco che rappresentava San Cristoforo di colossale statura col bambino Gesù sopra la spalla destra, avendo per bastone un albero di palma, che √® stato una barbarie distruggere.